martedì 21 giugno 2011

In Vaticano, l’84.ma assemblea della Roaco


Al via oggi, in Vaticano, l’84.ma Assemblea della Roaco, laRiunione delle Opere di Aiuto per le Chiese Orientali. All’assise, che si concluderà il 24 giugno, sono attesi il Patriarca copto-cattolico, cardinale Antonios Naguib e il neoeletto Patriarca maronita, Bechara Boutros Rai. Alla luce della personale esperienza, riferisce un comunicato della Roaco, i due presuli “offriranno elementi di lettura dell’attuale situazione dei cristiani in Medio Oriente per orientare il servizio delle agenzie a sostegno della missione delle Chiese Orientali e del loro impegno ecumenico e interreligioso a favore della pace”. Particolare attenzione, prosegue la nota, “sarà riservata anche al Sinodo per il Medio Oriente, celebrato l’ottobre 2010”. Si dedicherà, inoltre, la consueta attenzione anche alla Terra Santa. Alle riunioni è prevista la partecipazione di oltre 20 agenzie cattoliche, provenienti da 10 Paesi occidentali. Saranno presenti anche il delegato apostolico a Gerusalemme, mons. Antonio Franco, e il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa.

La Roaco, conclude la nota, esprime un sentito ringraziamento a mons. Leon Lemmens, per anni segretario della Roaco, e recentemente nominato vescovo ausiliare di Bruxelles-Malines, e a mons. Robert L. Stern, che dopo 22 anni di “instancabile servizio” a capo della Catholic Near East Welfare Association e della Pontificia Missione per la Palestina lascia l’incarico.

© www.radiovaticana.org - 21 giugno 2011

lunedì 13 giugno 2011

Dalle Chiese Orientali...


S.E. Vasile Bizau, Vescovo di Maramures dei Romeni

L'Arcivescovo Maggiore di Fagaras e Alba Iulia dei Romeni, S.B. Lucian Muresan, con il consenso del Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica Romena e dopo aver informato la Sede Apostolica, ha trasferito, a norma del canone 85, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Vasile Bizau, al presente Vescovo della Curia Arcivescovile Maggiore, alla sede eparchiale di Maramures dei Romeni.

VIS 20110613 (80)


venerdì 10 giugno 2011

Sabato 11 Giugno: Commemorazione di tutti i defunti


Giudizio Universale
Cattedrale San Nicola di Mira - Lungro - CS

Nella tradizione bizantina ci sono due ricorrenze particolari nelle quali si commemorano i defunti: la prima è l'odierna, che cade il sabato antecedente la Pentecoste, mentre la seconda cade il sabato precedente la Domenica del Giudizio (o di Carnevale). Ci sono altri giorni dedicati ai defunti, ma hanno valore solo nelle chiese locali. In antrambe le ricorrenze la Chiesa prega per i cristiani che hanno lasciato questo mondo. Il senso di questa preghiera di intercessione a suffragio dei defunti trova la sua massima esplicazione nella Liturgia, quando la comunità riunita insieme al suo sacerdote prega con queste parole:

Dio degli spiriti e di ogni carne che calpestata la morte hai sopraffatto il demonio ed hai largito la vita al mondo, Tu, o Signore, concedi il riposo anche alle anime dei defunti tuoi servi e ponili nel luogo della luce, della letizia, del refrigerio, dove non è dolore né affanno né gemito. Condona a loro ogni peccato commesso in parole, in opere, in pensiero, quale Dio clemente ed amico degli uomini, poiché non vi è uomo che vive e non pecchi. Tu solo, infatti, o Signore, sei senza peccato: la tua giustizia in eterno e la tua parola è verità.

Poiché tu sei la risurrezione, la vita, e il riposo dei defunti tuoi servi, o Cristo Dio nostro, e a te rendiamo gloria, assieme all’eterno tuo Padre, e al santissimo, buono e vivificante Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli, Amìn.

Tropari

Ὁ βάθει σοφίας φιλανθρώπως πάντα οἰκονομῶν, καὶ τὸ συμφέρον πᾶσιν ἀπονέμων μόνε Δημιουργέ, ἀνάπαυσον Κύριε τὰς ψυχὰς τῶν δούλων σου· ἐν σοὶ γὰρ τὴν ἐλπίδα ἀνέθεντο, τῷ ποιητῇ καὶ πλάστῃ καὶ Θεῷ ἡμῶν.

Te che, con profonda sapienza, amorosamente tutto governi e distribuisci a ciascuno ciò che gli è utile, o solo Creatore, concedi il riposo, o Signore alle anime dei tuoi servi, poiché hanno riposto la loro speranza in Te, Creatore e fattore e Dio nostro.

* * * * * *

Σὲ καὶ τεῖχος, καὶ λιμένα ἔχομεν, καὶ πρέσβιν εὐπρόσδεκτον, πρὸς ὃν ἔτεκες Θεόν, Θεοτόκε ἀνύμφευτε, τῶν πιστῶν ἡ σωτηρία.

Te abbiamo qual difesa e riparo e interceditrice ben accetta presso Dio, che hai generato, o Deipara, sposa inviolata, salvezza dei fedeli.

* * * * * *

Mετὰ τῶν Ἁγίων ἀνάπαυσον Χριστέ, τὰς ψυχὰς τῶν δούλων σου, ἔνθα οὐκ ἔστι πόνος, οὐ λύπη, οὐ στεναγμός, ἀλλὰ ζωὴ ἀτελεύτητος.

Assieme ai tuoi santi fa’ che riposino, o Cristo, le anime dei tuoi servi, là dove non vi è affanno, né dolore, né gemito, ma vita sempiterna


mercoledì 8 giugno 2011

Mons. Padovese: Le celebrazioni a Iskenderun e a Tarso


Mons. Luigi Padovese


Domenica 5 giugno, solennità dell’Ascensione, a Iskenderun, la Chiesa cattolica turca si riunirà per ricordare il primo anniversario della morte di mons. Luigi Padovese, vicario apostolico di Anatolia, ucciso il 3 giugno 2010, dal suo autista, Murat Altun. A celebrare, alla presenza di rappresentanti dell’ordine dei Cappuccini, della diocesi di Milano e di Congregazioni vaticane, saranno il nunzio apostolico, mons. Antonio Lucibello, e il presidente della Conferenza episcopale turca, mons. Ruggero Franceschini, che di mons. Padovese ricopre la carica in attesa del successore nominato dalla Santa Sede. Si tratta dell’evento centrale nel quadro di una serie di iniziative volte a ricordare la figura del religioso cappuccino, profondamente legato alla Turchia, al suo popolo, devoto al dialogo interreligioso che ricercò in ogni momento del suo servizio pastorale. Mons. Padovese si prodigò molto, prima, durante e dopo l’Anno Paolino (2008-2009), nel cercare di ottenere dalle autorità turche la chiesa-museo di san Paolo a Tarso come luogo permanente di culto.

Particolarmente significativa è una cerimonia, domani nella chiesa-museo di san Paolo a Tarso, nella quale verranno accesi dei lumi, in ricordo di mons. Padovese, da parte di rappresentanti dell’ambasciata di Turchia a Berlino che lo scorso marzo avevano ricevuto la visita della comunità delle suore “Figlie della Chiesa” di Tarso. Ora la visita viene ricambiata nel nome del vicario ucciso. Con i lumi verranno lette delle intenzioni di preghiera e di dialogo interreligioso. Le stesse religiose, inoltre, confermano al SIR il trend positivo dei pellegrinaggi a Tarso: “è una grande gioia per noi accogliere così tanti pellegrini che da marzo, ormai, ininterrottamente, giungono qui alla chiesa di san Paolo per pregare. Tutti ricordano mons. Padovese che ci guarda e vigila dall’alto. Ogni giorno arrivano gruppi e questa presenza la consideriamo un frutto del grande lavoro di mons. Luigi”.



mercoledì 1 giugno 2011

Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo




Dopo la sua risurrezione, il Signore restò sulla terra altri quaranta giorni e apparve continuamente e in vari luoghi ai suoi discepoli, con i quali parlò, mangiò e si intrattenne. In questi giorni egli li rafforzò nella fede e li preparò a ricevere lo Spirito Santo che di lì a poco sarebbe sceso su di loro.In questo Giovedi, il quarantesimo giorno dopo la Pasqua, si commemora il commiato del Signore dai Discepoli, quando, avvolto in una nube di luce e di Angeli, fu portato alla destra di Dio, in quel luogo teologico che chiamiamo Cielo.


Vangelo di Luca 24,36-53

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

APOLITIKION

Ἀνελήφθης ἐν δόξῃ, Χριστὲ ὁ Θεὸς ἡμῶν, χαροποιήσας τοὺς Μαθητάς, τῇ ἐπαγγελίᾳ τοῦ ἁγίου Πνεύματος· βεβαιωθέντων αὐτῶν διὰ τῆς εὐλογίας, ὅτι σὺ εἶ ὁ Υἱός τοῦ Θεοῦ, ὁ λυτρωτὴς τοῦ κόσμου.


Ascendesti nella gloria, o Cristo Dio nostro, e rallegrasti i discepoli con la promessa del Santo Spirito, essendo essi confermati per la tua benedizione, che tu sei il Figlio di Dio, il Redentore del mondo.


giovedì 26 maggio 2011

Dal dubbio alla fede



Quello che ci offre la liturgia bizantina andando dalla domenica di san Tommaso fino alla pentecoste. Tommaso che dubitava se è veramente il Cristo morto, con i suoi sensi ha toccato la ferita di Gesù, è colui che ci ha offerto la beatificazione di Gesù: Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto (Gv 20/29). E da lì comincia il cammino per ricevere la grazia divina con gli appostoli.

Due domeniche dopo la chiesa celebra la domenica del paralitico che Gesù ha guarito, ma non soltanto, perché dopo la sua guarigione Gesù gli aveva chiesto di portare il suo lettuccio (Mr 2/11) invitando ognuno di noi di portare i suoi difetti pur essendo guarito, per testimoniare alla parola di Dio.

L’ordine delle domeniche, non è stato a caso, per cui vediamo che la domeniche che segue quella del paralitico è la domeniche della samaritana, che ci invita al perdono e alla comunicazione, pure con i nostri nemici (malgrado che non dovremmo averli), perche il nostro signore è andato al pozze di Giacobbe, dato da Dio al suo popolo, per darci L’esempio del vero perdono e della comunicazione sincera che alla fine ci porta alla vera testimonianza della parola divina che dovrebbe essere la nostra guida verso il regno dei cieli, verso la Gerusalemme celeste. Come la samaritana, pur essendo samaritana è andata a testimoniare la verità.

Lo stesso per la domenica prossima, del cieco nato, che ci fa vedere la divinità di Gesù, che è sopra ogni legge, l’esempio perfetto per i nostri giorni dove ognuno di noi si sente sopra la legge, come vescovi, preti, seminaristi, Ricorda loro che siano sottomessi ai magistrati e alle autorità, che siano ubbidienti, pronti a fare ogni opera buona (Tito 3/1). Per questo Dio che aveva tutti i poteri rispettava la legge ma non quando toccava il ben essere (il fisico, l’anima) dell’essere umano, per cui ha guarito il cieco nato il sabato, pure esso dopo la sua guarigione testimoniava la parola di Dio malgrado la sua ignoranza di chi è quello chi la guarito.

Arriviamo alla domenica dei Santi Padri, che ci porta ai concili ecumenici, alle decisione dogmatiche che tutti sappiamo, viviamo, crediamo e spero che li testimoniamo nel mondo d’oggi, che non vede coll’occhio dell’anima ma coll’occhio del corpo. Quella è la nostra missione, cioè portare al mondo la guarigione nel nome del Signore, come Pietro ha guarito Enea e ha risuscitato Tabita nel nome di Gesù Cristo (Att 9, 32-43), così noi dobbiamo essere. Guariti, puri e fare tutto al nome del Signore, che ci da la grazia ogni volta che la chiediamo con cuore puro e umiltà, facendo come Pietro: “Ma Pietro, fatti uscire tutti, si mise in ginocchio, e pregò” (Att 9/40.a).

Si compie il cammino liturgico dalla domenica di Pasqua colla domenica delle Pentecoste, ove Gesù dopo che salì al cielo ha mandato il consolatore, lo Spirito Santo che agisce con noi e che ci rafforza per continuare la nostra missione come hanno fatto secoli fa gli apostoli, predicando la parola di Dio e testimoniando con la propria vita, essendo l’esempio del vero cristiano che non dubita ma crede e testimonia la sua fede non soltanto nelle parole ma negli atti.

Prego il Signore che ci dia tutti la grazie dello Spirito Santo per poter testimoniare nei atti la nostra fede, vivendo in questo mondo dove siamo circondati da tutti tipi di deviazioni, partendo dalle pubblicità (che sono delle cose più banali) arrivando alla vana gloria (che è una dei più difficili peccati da controllare). Ognuno di noi ha il suo dono divino, ma deve coltivarlo, come la pianta, deve curarlo arricchirlo, per cui Dio ci ha dato la ragione e la libertà.

Lavatevi, purificatevi, togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni; smettete di fare il male; imparate a fare il bene; cercate la giustizia, rialzate l'oppresso, fate giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova! Poi venite, e discutiamo», dice il SIGNORE; (Is 1, 16-18).

Perché anche noi un tempo eravamo insensati, ribelli, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella cattiveria e nell'invidia, odiosi e odiandoci a vicenda. Ma quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati, egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo, che egli ha sparso abbondantemente su di noi per mezzo di Cristo Gesù, nostro Salvatore, affinché, giustificati dalla sua grazia, diventassimo, in speranza, eredi della vita eterna. (Tito 3, 3-7).

di Michel Skaf

lunedì 23 maggio 2011


Pontificio Collegio Greco

Iglesia Nacional Espanola de Santiago y Montserrat

Invitano alla presentazione del libro



dell'Archimandrita P. Manuel Nin osb

Mercoledì 25 maggio alle ore 18:00, presso la casa di Santiago y Montserrat
in via Giulia 151, 00186 Roma

Intervengono, S. E. il cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il Prof.re Giovanni Maria Vian, direttore de L'Osservatore Romano
e il Prof.re Antonis Fyrigos del Pontificio Istituto Orientale.



martedì 10 maggio 2011

10° Convegno Internazionale




"Tradizioni e testimonianze

Athonite tra la fine del XVIII°

e l'inizio del XX° secolo"

Accademia di Romania in Roma

Sabato 28 maggio 2011 ore 09.00


Con la Sacra Benedizione della Ierà Epistassia del

Monte Athos – Aghion Oros


info: http://www.insiemeperathos.org/